Cosa è un Sistema Operativo?

Può essere “semplicemente” definito come il “soffio vitale” che anima un Personal Computer. Ciò che fa si che il Computer possa agire sotto il nostro comando ed eseguire operazioni, stampare, navigare sulla rete, aprire programmi e… molto altro.

Così come ciascuno di noi ha un proprio punto di vista, una propria “filosofia di vita”, un proprio modo di comportarsi nei confronti delle operazioni quotidiane, analogamente differenti Sistemi Operativi affrontano le “operazioni quotidiane” nel settore dell’Intelligenza Artificiale secondo un “proprio” punto di vista, o se si vuole, seguendo una propria “filosofia di vita”.

I principali Sistemi Operativi fruibili sono Windows, Machintosh e Linux.

Generalmente appena compriamo un Personal Computer troviamo d’ufficio (di Default) il Sistema Operativo “Windows”. D’ufficio è un eufemismo, ovviamente, diciamo pure che il termine più appropriato è “d’obbligo”. Di Default, cioè, siamo obbligati a lavorare secondo la filosofia del sistema Windows (come di default saremmo obbligati a molto altro nella quotidianità: ad esempio ad essere Cristiani in Italia o Buddisti in India, il che va bene se è una scelta consapevole non quando è un’imposizione -incuneata subdolamente- ideologica) che basa tutta la sua “potenza” sul fatto di essere un sistema imperscrutabile lasciato nelle mani e spinto dalle mani di “Software House”. Togliendo qualche “velo” allo stato di Maya e con la consapevolezza acquisita che Windows non è l’unico Sistema esistente si può approdare a Linux.

Linux è il primo rappresentante del Sistema Operativo “libero” ovvero quel sistema operativo che viene distribuito con una licenza che ne permette non solo l’utilizzo da parte di chiunque ed in qualsiasi circostanza ma anche la modifica, la copia e la ridistribuzione. Linux quindi potendo essere usato da tutti, senza restrizioni di installazioni è un esempio di Libertà e Libertà d’azione: sono Libero di installarlo, Libero di usarlo, Libero di copiarlo, Libero di modificarlo con l’obbligo (questo si! morale e pratico) di ridistribuire la modifica e la miglioria apportata. Linux quindi, condividendo con tutti gli altri utenti le migliorie apportate da chi, in qualità di esperto, ha la possibilità di realizzarle è anche un esempio di Fratellanza tra chi ha la capacità di fare modifiche e le condivide con il “fratello” meno capace. Una logica conseguenza della “filosofia di vita” del Sistema Linux espressa in termini di Libertà d’azione e di Fratellanza tra gli utenti è l’Uguaglianza: infatti chi è libero di poter usare il Sistema operativo e gode del senso di Fratellanza e condivisione delle modifiche effettuate non potrà che trovarsi sullo stesso piano rispetto ad un qualsiasi altro utente. Non ci si troverà, cioè, MAI in difetto rispetto ad un altro utente e chiunque sarà su un medesimo piano.

Esistono molte distribuzioni (Sistemi Operativi che sfruttano il “nocciolo” del cuore informatico di Linux, ciascuno con una propria gestione delle periferiche e funzionalità grafiche) ma una distribuzione su tutte può essere presa come esempio il cui nome ne rappresenta l’emblema: UBUNTU.

Il nome Ubuntu è un termine delle lingue ngunibantu traducibile come “umanità verso gli altri”. L’obiettivo è stato quello di portare questa idea nel mondo del software, dando un grande peso alla comunità di utenti partecipanti nello sviluppo del sistema operativo.

Ubuntu” fa riferimento ad una filosofia di origine sudafricana che si focalizza sulla lealtà e sulle relazioni reciproche delle persone. È un’espressione in lingua bantu che indica “benevolenza verso il prossimo”. È una regola di vita, basata sulla compassione, il rispetto dell’altro.

Appellandosi all’ “ubuntu” si è soliti dire: Umuntu ngumuntu ngabantu, ossiaio sono ciò che sono in virtù di ciò che tutti siamo. L’ “ubuntu” esorta a sostenersi e aiutarsi reciprocamente, a prendere coscienza non solo dei propri diritti, ma anche dei propri doveri, poiché è una spinta ideale verso l’umanità intera, un desiderio di pace.

Ubuntu” (Linux) quindi come espressione di Libertà, Uguaglianza e Fratellanza.

Una prerogativa dei sistemi Linux, per come sono stati progettati, è anche quella di ottimizzare le risorse del Personal Computer sul quale viene installato. Inoltre, sono sorte numerose Distribuzioni che sono in grado letteralmente di “rivitalizzare” computer che risultano non più “performanti” ed obsoleti.

Chi di noi non ha da qualche parte in cantina o sulla scrivania un PC o un Portatile di 3,5…10 anni fa che ormai non viene più acceso e con il quale non è più possibile lavorare poiché gli aggiornamenti “obbligatori” lo hanno appesantito così tanto da non essere più utilizzabile?

Perchè allora non mettere in pratica la “filosofia ubuntu” con il punto di vista di UBUNTU (LINUX)? Perché cioè non coniugare il concetto di “sostenersi e aiutarsi reciprocamente” sfruttando il concetto di Libertà e Fratellanza affinché non ci siano disuguaglianze?

Perché se abbiamo un PC o portatile obsoleto che non usiamo più (ma funzionante, cioè che si possa accendere!) non “rivitalizzarlo” con una distribuzione Linux e metterlo a disposizione di utenti, “fratelli del mondo” che non possono permetterselo?

Quante famiglie non possono comprare un Computer ai propri figli? In un mondo che ha sempre più la necessità di apprendere on-line e di essere “connessi” quando anche la cultura e l’aggiornamento sfruttano tali mezzi, chi rimane indietro, suo malgrado, “è perduto”.

La possibilità di uguaglianza (intesa come stare al passo con i tempi, avere le stesse possibilità di progredire, di apprendere, di non generare “fratture sociali”) è un potere che viene, in questo modo, distribuito e non “centralizzato”.

Se ne abbiamo la possibilità, mettiamo in pratica la filosofia ubuntu: un piccolo, alchemico passo basato sulla Libertà, Uguaglianza e Fratellanza.